Turismo, numeri e le solite problematiche. Schiavonea è piena di gente, un po’ come ogni agosto.

Soliti turisti storici, prettamente di origini campane. Appartamenti sovraccaricati, come da tradizione. Le solite scene da film, con chi dorme a turno e balconi stracolmi di asciugamani stesi. La sera si respira aria di festa, con tanta gente in strada. Commercianti a lavoro a grande ritmo, nonostante nelle solite zone si respiri come spesso accade in questi anni, una nauseabonda puzza di fogna. Sulla questione acqua aspettiamo i risultati dei vari esposti, tra i responsi di analisi cliniche che non arrivano ed il classico avvilente scarica barile. «Colpa delle vecchie amministrazioni», «lasciateci sbagliare», l’attuale sindaco in quanto a verve e senso della comunicazione pare soffra a dismisura la bella stagione. Banalità fanciullesche e nessuno slancio. Ma andiamo ai fatti. Sul lungomare, in una zona delimitata a causa di una arcinota perdita d’acqua si è pensato bene di recintare con nastro bianco e rosso tenuto su da paletti arrugginiti pericolosissimi. Nella zona perla jonica un lampione è da anni a terra con tanto di base tranciata, in diverse arterie cittadine la segnaletica è raffazzonata in modo maldestro. Nelle colonne del quadrato, all’ingresso di Schiavonea sono recentemente comparse le locandine pubblicitarie di eventi notturni di una discoteca. Un bene storico deturpato senza ritegno ancora una volta, con tanto di nastro adesivo messo senza fare economia. Tanto si tratta solo di un bene storico cittadino. Altro tema rovente, i rumori molesti. Qualche locale nell’occhio del ciclone, per una problematica che dura ormai da decenni. Capitolo sicurezza. La presenza delle forze dell’ordine come deterrente. Tante pattuglie, ronde, certamente, rispetto a qualche anno fa, il territorio è più controllato. A preoccupare però è anche l’aumento vertiginoso di condotte censurabili di ragazzi e giovanissimi. Alcol, droga, atteggiamenti contro il pubblico decoro, Schiavonea di notte offre anche questo. In questa nostra cartolina non possiamo non citare i colori. Le bellezze, il panorama offerto da sotto e sopra la ruota panoramica, l’ospitalità, c’è tanto di bello in questo borgo storico marinaro, ma anche tanto sul quale lavorare. Gli eventi. Mercoledì niente processione in mare, con la popolazione privata di un evento atteso praticamente tutto l’anno. L’emergenza sanitaria ha bloccato le funzioni, un vero peccato ed una disposizione che stride e pure tanto con gli affollamenti che si notano un po’ ovunque. Ma il covid quanti ne ha messo in mostra di paradossi.