Continuano senza sosta le segnalazioni che ci giungono in redazione.

Partiamo dalle abitazioni estive prese d’assalto dai senzatetto. La zona del lungomare tra il palmeto ed il coriglianeto sta riservando numerose sorprese ai tanti proprietari di abitazioni usate solo nei mesi estivi. Specie nelle case a piano terra, ci si imbatte in diverse sorprese. Portoni divelti, finestre danneggiate, ma non si tratta di ladri. Siamo al cospetto di gente disperata, che entra e cerca un po’ di ristoro. Ma il freddo e la fame non sono assolutamente una giustificazione. Complice la campagna agrumicola e l’arrivo di decine di extracomunitari, si sta vivendo una situazione non solo di disagio, ma anche di forte emergenza sociale. Paura tra i residenti, nervi tesi e carabinieri chiamati ad intervenire praticamente a ritmo serrato. Diverse le considerazioni che tengono banco, nelle discussioni di tutti i giorni. C’è chi pensa potrebbe essere utile, specie in questo particolare periodo dell’anno, una stazione permanente di forze di polizia. Una sorta di presenza fissa, quale deterrente costante e risolutivo. Altri invocano controlli a tappeto, partendo dai tanti assembramenti ben visibili mattina e sera in diverse zone della marina. Altra situazione paradossale, quella che riguarda la prostituzione. Nemmeno la pandemia, con i suoi numeri in città da brividi, ferma questo deplorevole fenomeno. La superstrada, ma anche il lungomare, in queste zone il mercato del sesso non si è affatto fermato. Basta farsi un giro per rendersi conto della situazione. Ad ogni incrocio della Ss 106, signorine in attesa di clienti, stesso dicasi, al calare della sera, nella zona ormai arcinota della Perla jonica. Un fenomeno difficile da combattere, d’accordo, ma di questi tempi sarebbe davvero opportuno intensificare i controlli e scoraggiare gli irriducibili frequentatori. Stiamo parlando di una cittadina che ha praticamente il record dei contagi. Non c’è proprio bisogno anche di questo veicolo di contagio nemmeno tanto ipotetico.