in foto il prof. Giulio Iudicissa 

Se bastasse un semplice taglio di parlamentari a sanare il tessuto malandato di un paese, ci sarebbe, da sempre, una gara a chi ne taglia di più. 
Il fatto, invece, è più complesso e quel poco, che formazione civica e storia insegnano, lo conferma.
Mille o cento parlamentari nulla dice, se, accanto al mille o al cento, non mettiamo altrettante virtù e competenze, insieme, magari, ad una opportuna riduzione di indennità e prebende.

in foto il prof. Giulio Iudicissa 

Luoghi dell'anima
Ad una certa età ognuno scopre di averne. Sono unici. Non puoi riprodurli, neanche se tu nuotassi nell'oro o avessi una magica bacchetta.
I luoghi dell'anima sono lì, dove tu li hai lasciati e tornano, d’improvviso, a chiederti udienza. 
Non schiacciarli. Sono una via, una casa, una scuola, una chiesa, uno scorcio di mare, un antico castagno in collina, dove palpita e vive, ancora, un frammento dell'anima tua.

in foto il prof. Giulio Iudicissa

Autunno in montagna
Come dolce cantilena
scende la prima pioggerella
d'autunno in montagna.
Nella casa grande in fondo al viale
s’accende il focolare,
per far festa
con i buoni vicini.
Domani, dalla terra misteriosa 
spunteranno i funghi vellutati
e dal centenario castagno
cadranno gli spinosi ricci. 
Nella casa grande in fondo al viale
è arrivato l'autunno, 
l'ultimo.

in foto il prof. Giulio Iudicissa 

Giungere all'ultima stazione, senza sapere che è l'ultima e lì lasciare il bagaglio: beni ed affetti, tutto, tante pene e qualche gioia. Forse, anche un sogno. 
Lunga o breve che sia stata l'umana vicenda, d’un tratto essa si conclude, nel mistero più grande. 
Ecco, cogliere l'attimo dell'improvviso tramonto sul volto che si scolora di un amico, di un parente, di un familiare segna per sempre.

in foto il prof. Giulio Iudicissa