in foto il prof Giulio Iudicissa 

A cento metri dalla mia abitazione c'è la chiesa parrocchiale, dimensionata nella struttura, ma umanamente accogliente.
Da essa tante voci mi giungono puntuali: la campana, il coro, e, a volte, anche qualche tratto d’una accorata omelia.
Sono segni che mi appartengono ormai e che, spesso, attendo come piacevole incontro. Mi recano l'alba e il tramonto, in ogni tempo, e mi persuadono ora all'impresa, ora a una tregua.