in foto il prof. Giulio Iudicissa

Non piacerà a molti quel che scrivo, ma li farà pensare, almeno un poco.
Al dunque: che il computer velocizzi, agevoli, risolva mille problemi è cosa fuori d’ogni ragionevole dubbio. Registra, calcola, compara. In tempo reale dà risposte. Applicarlo alla scuola è stata una intuizione felice, un passo opportuno, una semina buona.
Attenzione. Oggi, ci troviamo sul crinale. È necessaria una sosta per fare il punto, una riflessione che moderi gli eccessi, perché la scuola non è agricoltura, industria, medicina, economia.
Se in avanti il computer, da semplice sussidio, diventerà soggetto preminente, allora il maestro passerà a spettatore e la scuola si ridurrà ad una fabbrica di macchinette.