in foto il Prof. Giulio Iudicissa 

E mentre in ogni casa si versavano lacrime per un familiare, un parente, un amico, un conoscente, la TV di Stato, per la quale versiamo anche un dazio, trasmetteva l'annuale festival della canzone. Luci, travestimenti, comiche, canzonette, per cinque giorni hanno tenuto banco con tanto di cori e di compiacenze.
‘Rispetto’ della tradizione? ‘Augurio’ di ripresa?
I centomila morti della corrente pandemia non credo abbiano gradito tale forma di ‘rispetto’ e di ‘augurio’.