in foto il prof. Giulio Iudicissa

Su questa terra non c’è posto per tutti, all’infinito. Ogni tanto occorre che qualcuno parta, per fare largo ai nuovi arrivi.
È come da un treno: ad ogni stazione c’è chi scende e lascia la poltroncina ad altri, che proprio lì comincia il viaggio, dove per il primo è terminato.
Perché sia così, io non so: è un mistero, che è bene resti tale.
Nella “vita del mondo che verrà” ci ritroveremo tutti, poi, in una grande stazione, che ancora non c’è, e lì faremo festa per sempre. Non ci saranno più né partenze e neanche arrivi.