in foto il Prof. Giulio Iudicissa 

Una estate
Assorto tra chiari ricordi e speranze confuse, me ne vado, me ne vado nel tempo, senza pagare biglietto, ma un dazio pesante, sì, al cuore, che vuole e non vuole.
... C’è profumo di fichi e di prugne in casa mia e la radio trasmette “Mamma, son tanto felice”. Dalle case vicine giungono altre canzoni ed insieme fanno tutta un’orchestra.
Mammina, bionda, gli occhi celesti, stira col ferro a carboncini e dalla soffitta già parte il primo segnale di pasta e fagioli. Babbo, in abito grigio leggero ed occhiali scuri, arriverà tra poco con il suo quotidiano e qualcosa per me.
Questa sera, sul tardi, andremo all’acqua fresca del “canalicchio”. Ne profitteremo per lasciare un pensiero a San Francesco nostro.