di CRISTIANO LIFRIERI 

 

Mentre la FIGC posticipa a data da destinarsi il consiglio federale - che era in programma quest’oggi – dal quale, con molta probabilità, si sarebbe finalmente palesato il futuro dei campionati dilettantistici, sull’asse Corigliano-Acri rimbalzano rumors che vedrebbero l’imprenditore Mauro Nucaro accostarsi al Calcio Acri. Ieri mattina è arrivata la smentita da parte dell’ufficio stampa dell’ A.s.d. Corigliano Calabro: <<Il primo passo – rimarca Nucaro - sarà fissare un incontro con i dirigenti del comune di Corigliano Rossano con cui intendiamo colloquiare in primis sulle strutture di cui potrà usufruire l’Asd Corigliano Calabro. In seguito a quello che riteniamo un proficuo incontro potremo deliberare sul da farsi. Se ci saranno le condizioni necessarie, il mio volere sarà quello di restare a Corigliano e di giocare allo stadio “Città di Corigliano”. Se non ci saranno i presupposti potremo concentrarci su altre ed eventuali valutazioni>>. Mauro Nucaro ha di fatto, nel caso di un incontro poco esaustivo con il comune, lasciato una porta aperta non solo al Calco Acri, bensì ad una reale e fattiva ipotesi di portare il titolo lontano da Corigliano. Pronta, nel pomeriggio, la risposta dell’Acri Calcio: <<Non volevamo parlare di fantacalcio e di aria fritta e rifritta, ma seppure di riflesso, siamo stati coinvolti nelle ultime ore in un gossip, un vero e proprio “gossip di quarantena”>>. Continua la società rossonera: <<L’attuale società dell’Acri, vuole vederci chiaro, ed in particolar modo vorrebbe che il Comune di Acri, attraverso il suo Assessore al ramo, faccia a tempo debito, i dovuti chiarimenti, si tratta di pure indiscrezioni giornalistiche, oppure il Comune ha avviato trattative con il signor Nucaro per permettere alla città di Acri di “riacquistare la Serie D”? Ci preme conoscere le posizioni del Comune, perché non vorremmo ritrovarci in situazioni confusionarie, con due società calcistiche nelle stesso Comune, e dunque con le ovvie problematiche organizzative e di gestione>>. In tutto questo marasma generale però, c’è un silenzio che fa ancora più rumore delle solite e continue uscite dell’imprenditore originario di Terravecchia. Il tifo organizzato locale infatti, gli Skizzati Group 91, hanno optato per la strada dell’indifferenza, forse consapevoli di aver tanto osannato un idolo diventato con il tempo, il loro primo nemico. Se solo fino a qualche tempo fa gli Ultras coriglianesi osannavano proprio lo stesso Nucaro, con il coro divenuto celebre in tutta la Calabria, “Mauro Nucaro portaci in Europa”, sulle note di “Freed from Desire”, ora hanno deciso di non replicare neppure alle tante dichiarazioni di Nucaro, ne dopo l’intervista di settimana scorsa, dove rimarcava il cambio di denominazione societario, ne alle voci che lo vedono vicino al Calcio Acri. Una storia dunque che ricorda tanto il titolo di un film di Vittorio Gassman e Nino Manfredi dal titolo “C’eravamo tanto amati”.