Calcio d’estate, un po’ diverso dal solito, ma non mancano gli spunti interessanti. Con l’emergenza vi è più incertezza, ma si spera sempre in una ripartenza normale.

In serie d vi sono le date di inizio stagione ufficiali, manca dall’eccellenza a scendere il quadro della situazione. Ma le sensazioni sono positive e si dovrebbe iniziare con in fondo solo un paio di settimane di ritardo. In questi giorni stiamo assistendo alle ormai classiche manfrine pallonare. Prima ancora del mercato dei calciatori tengono banco le trattative di titoli. Siamo troppo navigati per scandalizzarci, in fondo queste trattative ormai lasciano con l’amaro in bocca solo le frange più estreme delle varie tifoserie. Difatti in fondo, sarebbe più giusto ragionare per territorialità. I tanti appassionati gradiscono le partite, le sfide avvincenti, possibilmente vicino casa e con i colori della propria città. Poco importa delle matricole e delle continuità societarie. Il tutto considerando che si contano sulle dita di una mano le società storiche centenarie sempre attive e sempre in scena nei vari campionati. In fondo dopo l’emergenza, anche visto l’astinenza pallonara, chiudiamo un occhio su migrazioni e cambi di casacca repentini. C’è voglia di calcio, di vedere le belle giocate e le gare emozionanti e combattute alle quali eravamo abituati fino a qualche mese fa. Nel mercato pallonaro, nei dilettanti come nei professionisti si vive di tattiche e di bluff. Tra bugie, dispettucci e qualche gentiluomo. L’unica categoria dalla quale sarebbe giusto diffidare sempre e comunque ? Quella di chi si propone, pensando che tutti abbiano poca memoria…