di CRISTIANO LIFRIERI


Continuano senza tregua i disagi nella città di Corigliano Rossano. Strade dissestate, carenza idrica ed emergenza rifiuti in primis. Tra le emergenze, preoccupa anche il mondo dello sport locale, ed in particolare il silenzio e la passività dell’assessore con delega allo sport, Giovanni Palermo, che neanche lontanamente dimostra vicinanza alle società sportive della città. Prima di addentrarci nei meandri del Corigliano Calcio, per amor del vero, è bene spiegare che le società sportive sono organi privati e che quindi assessori e dirigenti comunali, hanno un ruolo “esterno” alle decisioni chiave. C’è da dire però, che lo sport è un bene della società e non avulso ad essa. Ne usufruiscono tutti. Sportivi, tifosi e non. Nelle prossime ore Mauro Nucaro - senza inciampare in eresie – dominus ex machina del Corigliano Calcio, ufficializzerà il trasferimento del titolo del Corigliano Calcio in quel di Acri, con Palermo che non batte ciglio sulla questione. Una società, quella bianco azzurra, nata nel 1934 e che nel corso dei decenni ha regalato diverse gioie alla cittadinanza. Impossibile dimenticare lo spareggio storico contro la SanCataldese in quel di Messina, con oltre trecento tifosi partiti da Corigliano; la vittoria dei play-out contro la Palmese in Eccellenza. Ed ancora. La vittoria per 3-2 contro il Crotone dei record, con doppietta di Nino De Luca. L’eterno capitano Tramonte, la coppia d’attacco formata da Ferraro e Pierantozzi; Alejnikov e perché no, Esposito e Sanseverino. Stadio sempre gremito di gente, sorrisi sui volti e famiglie che riempivano appassionatamente le gradinate dello stadio sito in c/da Brillia. L’assessore Palermo in tutto questo tace. Un silenzio assordante, che desta preoccupazioni, non solo per il futuro dello sport locale, ma per il futuro in generale della città. Abbiamo parlato nei mesi scorsi delle pessime condizioni in cui, durante lo stop dovuto a CoronaVirus, vigeva lo stadio Città di Corigliano con conseguente ripristino avvenuto solo grazie alla società guidata da Nucaro. Ma non solo. Le strade di accesso per arrivare agli stadi (palazzetto dello sport e stadio comunale) sono completamente fatiscenti e pericolose, dove l’asfalto ormai non esiste quasi più e a contare le buche ci si imbatte nel rischio di addormentarsi - sempre per amor del vero, almeno la manutenzione delle strade spetta al comune –. In conclusione, ci sentiamo in dovere di ricordare all’assessore Palermo che difficilmente è ravvisabile, in qualsiasi altra attività, un cosi alto potenziale aggregativo come nello sport, qualunque esso sia. Lo sport che nel complesso è l’insieme di quelle attività fisiche svolte al fine di coinvolgere chi le pratica e/o chi ne è spettatore. Perché lo sport, spesso denigrato, è anche sinonimo di regole, disciplina, inclusione ed un forte punto di aggregazione sociale sano.