Olympic : il cuore oltre le difficoltà

Di CESARE MINGRONE

 

Nonostante tutto, Olympic Rossanese. Con il campionato di Eccellenza Calabrese arrivato alle battute finali, sono ormai maturi i tempi per tirare le somme su quella che è stata la regular season, a cinque giornate dal termine, per gli Elefantini rossoblu.

Dopo venticinque turni, la squadra allenata da mister Mario Pascuzzo ha collezionato cinquantaquattro punti, in virtù di diciassette vittorie, tre pareggi e cinque sconfitte. In termini di reti, invece, il bottino è di quarantuno gol segnati (dietro soltanto alla capolista Corigliano che di reti ne ha segnata ben cinquantasette ed a pari merito con la ReggioMed) e di diciotto marcature al passivo (pari merito con il Sersale e dietro ancora una volta al Corigliano che ne ha subite due in meno). Insomma, tolta la corazzata Corigliano, la compagine bizantina è la squadra fino a questo momento con il miglior andamento dell’intero torneo.

Numeri di tutto rispetto per un gruppo che nel corso del campionato ha dovuto anche affrontare momenti di tensione, con frizioni tra l’assetto societario e la squadra per vicissitudini interne e la tifoseria organizzata della “Brigata Bizantina” a fare da paciere, mediando affinché si potesse trovare un punto d’accordo utile per tutti. Vicende extracalcio che hanno inevitabilmente inciso sulle prestazioni offerte dalla squadra, la più evidente è stata la sconfitta subìta a Trebisacce, con i rossoblu due volte in vantaggio ma che hanno dovuto poi lasciare i tre punti agli avversari. Eppure, la squadra del presidente Acri è ancora in corsa più che mai per insidiare la seconda posizione occupata attualmente dalla ReggioMed, distante solo due lunghezze. Addirittura, diciotto sono i punti che la separano dalla coppia Paolana – Bocale appaiate al quinto posto, ultimo utile per avere accesso alla post season, il che significa griglia play-off conquistata ormai aritmeticamente a cinque turni dall’epilogo del torneo. Numeri importanti se si pensa che l’Olympic Rossanese è comunque una matricola, seppur dotata di un organico di categoria superiore guidato da un tecnico competente. Numeri ancora più eloquenti se si considera che le acque non sono sempre state calme e la squadra è stata spesso orfana per infortunio di pedine fondamentali. Ultime, in ordine cronologico, le defezioni di Benincasa, Salandria, Bongiorno e Zangaro. Situazioni che maggiormente mettono in risalto le qualità d’insieme di questa squadra. Lavoro e sacrificio che hanno regalato più di una soddisfazione alla società, al gruppo ed alla tifoseria organizzata che, oltre agli ottimi risultati sportivi, hanno avuto il piacere di vedere il nome Olympic Rossanese in giro per l’Italia grazie alla qualità espresse dal giovanissimo Giovanni Pio Alfano, classe 2001, praticamente convocato in pianta stabile ormai nella Nazionale Italiana di LND allenata da De Parte e con all’attivo diversi stage in squadre professionistiche.

Insomma una stagione da ricordare quella degli Elefantini, alti e bassi tra gli addetti ai lavori ma un obiettivo comune: l’Olympic Rossanese prima di tutto.