Serve una reazione allo Schiavonea. Una vittoria, un pareggio e tre sconfitte aprono una crisi in casa biancoazzurra. Un discreto secondo tempo - basato soprattutto su grinta ed orgoglio piuttosto che su grossi tatticismi - contro il Real Sant’Agata non basta a far tornare i sorrisi ai tifosi del “Marina”. La squadra sembra non aver trovato la quadratura giusta.

Nonostante gli ultimi rinforzi, quello di Tramontana e di F. Curatelo infatti, gli uomini del presidente Celi subiscono ancora tanto creando poco. Dieci i gol subiti, cinque quelli realizzati, numeri sicuramente non facili da digerire dal popolo marinaro. Il quartultimo posto in graduatoria è sicuramente una posizione che la piazza di Schiavonea non merita, ma che da quanto visto in campo fin ora, rispecchia tutto sommato la classifica. I reparti. Se la difesa non se la passa bene, seppur sabato al Maria ad Nives si sono visti dei miglioramenti con l’ottima prestazione di Gallo, è il centrocampo il settore che desta più preoccupazioni; buono il fraseggio e la pro positività di F. Curatelo, ma non ancora al meglio, in crescita Fiorentino, non benissimo ad oggi l’ex elefantino Tramontana, in una squadra che nel complesso non gira affatto in maniera fluida e sincronica, il giovane coriglianese fatica più del solito non riuscendo a trovare con gli inserimenti da dietro gli spazi giusti tra le linee, vero e proprio suo marchio di fabbrica. In attacco Zangaro a causa dei pochi palloni, è costretto puntualmente a partire da troppo indietro, arrivando poco brillante sotto porta; poche le palle che arrivano a De Giacomo invece, con Tedesco meno raggiante rispetto alle prime uscite. Tanto il lavoro da fare dunque per il tecnico Iuele che dovrà trovare quanto prima possibile il modulo e la tattica giusta per poter uscire presto dalla zona rossa.