di Cristiano Lifrieri

Il Corigliano Calcio attraverso un doppio comunicato stampa alza la voce ribadendo - seppur a seguito della rescissione contrattuale di alcuni dei giocatori più esperti acquistati in estate - la propria stabilità strutturale, tecnica ed economica.

Se nel primo comunicato stampa si evidenziano le diverse decisioni a sfavore, subite dai direttori di gara nel corso delle prime partite svolte, lamentando quindi maggiore attenzione; nel secondo comunicato la dirigenza ionica sottolinea la convinzione che l’obiettivo prefissato ad inizio stagione ovvero quello della salvezza, può raggiungersi con la sola linea verde, più l’aiuto di alcuni uomini di spessore come Talamo, Catalano, Cosenza e Strumbo. Ed in effetti domenica al Brillia contro il Licata è stata entusiasmante la reazione dei giovani in campo vista nel secondo tempo, da brividi invece gli applausi del pubblico a fine partita. Proprio a sottolineare che il popolo coriglianese, magnanimo, ha capito il momento delicato della squadra ed ha apprezzato il sacrificio dei giovani “condottieri” messi in campo da De Sanzo. Nelle prime gare si può affermare che sono diversi gli under validi nella rosa, su tutti stanno ben figurando Infusino, Schena, Nicodemo, ed anche lo stesso Khouaja. Se da una parte quindi c’è l’avvicinamento ed un amore crescente verso i giocatori, dall’altra c’è una rapporto ormai inclinato nei confronti della società. Domenica c’è stata una contestazione abbastanza dura a fine primo tempo, quasi un faccia un faccia fortunatamente interrotto sul nascere, dove gli Skizzati Group hanno aspramente criticato alcune scelte della dirigenza. Il prossimo match sarà un altro turno casalingo per i bianco azzurri, dove gli uomini di De Sanzo se la vedranno contro il Nola, distante al momento di sole due lunghezze dal Corigliano, i presupposti giusti per ribaltare la situazione attuale. I campani quindi sono avvisati, il Corigliano è ferito ma non è morto.