“Praia Tortora – Real S. Agata” una gara che farà discutere

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Triste epilogo per la gara tra Praia Tortora e Real S. Agata. La sfida tra la prima e la seconda in classifica, distanziate da sole due lunghezze, con i tirrenici di Mantuano a trentatré ed i ragazzi di mister Vaccaro ad inseguire a trentuno, si è conclusa con la sospensione della partita al minuto novantuno. Per l’arbitro Petrosino, della sezione di Lamezia Terme, la decisione è apparsa doverosa, dopo le intemperanze dei giocatori in campo a seguito di alcuni contrasti troppo violenti e qualche colpo proibito a gioco fermo. Una fine amara, al termine di una partita maschia ma tutto sommato, ad esclusione dei minuti finali, corretta. Alta posta in palio, bella cornice di pubblico, domenica fredda ma soleggiata, c’erano tutti gli ingredienti per una bella giornata di sport, ma purtroppo alla fine non è stato così. Un resoconto da racchiudere in due fasi. Calcio giocato, belle azioni, agonismo, ma poi anche pugni, gomitate e spintoni. Andiamo con ordine. Primo tempo equilibrato, con un’occasionissima per gli ospiti ed un rigore fallito da Petrone. Praia ben messo in campo, ordinato, con un tridente di lusso sempre pronto a mettere in apprensione gli avversari. Ramunno solito combattente, Petrone tutto tecnica e giocate, Gentile veloce ma anche po’ troppo fumoso in alcuni frangenti. Il Real di Vaccaro ha risposto con un’ottima organizzazione di gioco, qualche spunto interessante e tanta qualità. A sboccare il risultato, a metà ripresa una bella conclusione di testa di Ramunno, ottimamente servito da Petrone. Nei minuti finali il peggio della giornata. L’arbitro Petrosino, che tra l’altro nel primo tempo aveva già mandato giustamente anzitempo sotto la doccia un giocatore per parte, Magnone per il Praia Tortora e D’Amico per il Real, autori di reciproche scorrettezze, si è visto costretto a sospendere la gara a seguito di calci e spintoni. Difficile attribuire colpe specifiche, magari colpevolizzare avventatamente un singolo giocatore, ma di certo protagonisti di un finale rovente e da censurare Forte del Praia e Cosentino del Real. Con quest’ultimo, capitano ospite, costretto a lasciare lo stadio Umberto Nappi in autombulanza. Colpi proibiti, sotto lo sguardo attento di addetti ai lavori, telecamere e spettatori. Non una bella scena, anzi. Un peccato dover raccontare di questo finale, al termine di una giornata attesa ed emozionante. Ora, a decidere le sorti del match il giudice sportivo, non la giocata di qualche fuoriclasse. A conti fatti, domenica a Tortora, comunque vada a finire, e qualsivoglia sia la decisione degli organi giudicanti preposti, il calcio dilettantistico ha malinconicamente perso una bella occasione per mettere in vetrina la sana passione che accomuna la stragrande maggioranza delle persone coinvolte, a diverso titolo, domenicalmente, sui tanti affollati campi di provincia.

 

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