L’Albidona vola in seconda categoria (di Cristiano Lifrieri)

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La festa nello spogliatoio dell’Albidona

 

Onore ai vinti, ma soprattutto ai vincitori. L’Albidona festeggia il salto di categoria senza alcun sforzo. Il Mandatoriccio non si presenta e gli uomini di Mister Arvia possono iniziare con i festeggiamenti. Donne, uomini e bambini a festeggiare in piazza, caroselli di auto, sciarpe e bandiere lungo le strade del paese per una squadra che tutto sommato ha meritato il titolo. Il campionato è stato vivo fino all’ultimo, spettacolare la corsa al vertice, una bagarre continua che ha visto coinvolte tre squadre.

La festa nello spogliatoio dell’Albidona

 

Onore ai vinti, ma soprattutto ai vincitori. L’Albidona festeggia il salto di categoria senza alcun sforzo. Il Mandatoriccio non si presenta e gli uomini di Mister Arvia possono iniziare con i festeggiamenti. Donne, uomini e bambini a festeggiare in piazza, caroselli di auto, sciarpe e bandiere lungo le strade del paese per una squadra che tutto sommato ha meritato il titolo. Il campionato è stato vivo fino all’ultimo, spettacolare la corsa al vertice, una bagarre continua che ha visto coinvolte tre squadre.

Alla fine la spuntano Blaiotta e soci a discapito del Villapiana di Mister Cannataro e dei Rangers che alla fine a causa della penalizzazione chiudono il campionato addirittura terzi. Diciotto vittorie, solo due le sconfitte, miglior difesa del torneo, numeri niente male per un paese che conta poco più di milleduecento abitanti. Il lavoro di Mister Arvia è stato spettacolare, è lui il deus ex machina della squadra, nonostante le numerose assenze registrate, a causi dei molteplici acciacchi di Mundo capocannoniere della squadra, è riuscito a tirare avanti il resto del gruppo, aiutato indubbiamente dai veri leader della squadra quali i fratelli Blaiotta, capitan Paladino, Lista e Napoli. Seppur non favoriti in partenza, con il Villapiana e i Rangers forse leggermente avanti a livello di rosa, man mano Arvia ha ottenuto la fiducia dei suoi giocatori sul rettangolo di gioco, con scelte importanti, ma soprattutto attraverso la gestione meticolosa di uno spogliatoio ricco di nomi notevoli. A conti fatti è risultato essere decisivo il gol di Francesco Paladino arrivato al 96’ contro i Rangers, ma non solo, importanti anche le vittorie esterne a Saracena e a Villapiana. Una stagione da incorniciare. Monumentale il reparto difensivo guidato da Blaiotta F. e da Di Santo bravissimi a chiudere con la miglior difesa, a centrocampo da registrare l’ottimo fraseggio e la circolazione della palla dettata dall’esperto Paladino F.A., bravi anche Napoli sulla fascia di sinistra e Carlomagno utilizzato come jolly, in avanti libero spazio alla classe di Lista. Primo ticket strappato per la seconda categoria dunque, in attesa della doppia finale play-off che vedrà il Villapiana ospitare il Tarsia e con i Rangers che riceveranno l’Altomonte.

 

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