Quando la solidarietà silenziosa vince sulle manie di protagonismo e sulla cattiveria. Anche quest'anno raccontiamo di una piacevole abitudine di tanti cittadini solidali e generosi. Cibo, indumenti, stufette, coperte, fornellini per scaldare gli alimenti, donate in silenzio a chi abita in luoghi di fortuna. Anche questo accade nel nostro territorio. Non vi sono solo banali comunicati a volte finanche patetici, vanità di vario genere o ricerche smodate del pettegolezzo. Vi è anche infatti, chi, in modo del tutto anonimo, regala attimi di felicità ai bisognosi. Cosi come bisognerebbe fare un grande plauso a chi ,non solo in questo periodo, si dedica ai ragazzi diversamente abili rallegrandoli con l'organizzazione di eventi che davvero scaldano il cuore. O come non menzionare che si occupa con ogni clima dei tanti cani randagi presenti sul territorio. Ma chiusa la divagazione che comunque crediamo pertinente, ed andiamo ai fatti. In diversi posti ormai bene noti in città, si ritrovano  senzatetto e lavoratori stagionali extracomunitari. Gente che vive di stenti e che dopo giornate nei campi, trova riparo ed un po' di ristoro in vecchie case abbandonate, lidi in disuso o portici di case estive. Ieri, dopo una piccola ricognizione abbiamo notato, per l'ennesima volta, quanto sia stata consistente la solidarietà dei cittadini del posto, verso questi poveri ma onesti lavoratori. Pandori, panettoni, cibo caldo, coperte e felpe, cuscini, guanti, il tutto donato spontaneamente, senza alcuna richiesta o pressione. Lodevole inoltre l'opera delle parrocchie  e della Caritas, un lavoro incessante ed oscuro per combattere le tante situazioni davvero disumane nelle quali è facilissimo imbattersi. Le belle notizie, quelle che ci piace dare. Indescrivibili i sorrisi di questi invisibili, quando raccontano dei regali inaspettati ricevuti. Le scene che davvero scaldano il cuore.