in foto il Dott. Fedele Clemente

Tutto nasce da un post di pochi giorni addietro del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. Si ricorda che il governatore è anche commissario alla sanità regionale . “Da anni in Calabria le ambulanze arrivano in ritardo e senza attrezzature. Ho un obiettivo: tra qualche mese dovremo avere anche noi un sistema di emergenza civile”. “Sulle questioni davvero importanti, come il sistema dell’emergenza-urgenza nella sanità – aggiunge Occhiuto – voglio vedere personalmente come operano le altre Regioni. Soprattutto, ad esempio, quelle nelle quali le ambulanze chiamate per il pronto intervento arrivano in tempo e adeguatamente attrezzate. A volte basta importare buone pratiche (senza inventarsi nulla di nuovo), motivare il personale (e magari procedere a nuove assunzioni) e, soprattutto, fare organizzare i servizi a persone capaci”. “Per questo sono andato a Milano – sottolinea ancora il presidente della Regione – e ho stipulato un accordo con l’Areu, l’Agenzia regionale emergenza-urgenza della Lombardia. Avanti senza sosta”.

Ad inviarci un dettagliato scritto il dottore Fedele Clemente, Presidente Onorario SIS118, Già Direttore del Sistema di Emergenza Territoriale - 118 del Molise e del Dipartimento di Emergenza-Urgenza di II Livello: “Leggo con incredulità il post pubblicato sulla pagina Facebook dal Presidente della Giunta Regionale della Calabria On. Roberto Occhiuto con cui, a pochi mesi dall’assunzione del suo mandato, annuncia di essersi recato a Milano e, con l’intento di “….importare buone pratiche …” e di “…far organizzare i servizi da persone capaci”, ha siglato un accordo con l’AREU lombarda (Agenzia Regionale di Emergenza Urgenza). Se lo sbigottimento iniziale non ha reso completamente nulla la mia capacità di intendere correttamente quanto è riportato nel post, devo pensare che i cittadini calabresi hanno commesso un errore nell’eleggere alla guida della propria regione un loro concittadino e meglio avrebbero fatto ad eleggere direttamente un Governatore lombardo per risolvere i loro problemi interni”.

Per Clemente una mortificazione verso i tanti medici, infermieri e soccorritori che operano nei Sistemi 118 della Calabria. “Ad essi, per contro, va tutta la mia personale stima e gli apprezzamenti dell’intero mondo del “118” che opera concretamente in trincea, per la loro professionalità e per quanto hanno sempre dimostrato nella gestione delle emergenze sanitarie extraospedaliere e, ancor più, nella gestione dell’emergenza pandemica da Covid-19, assumendone i rischi ed a volte pagandone di persona le conseguenze, pur di assistere i cittadini.

E poi, nei fatti, chi dovrebbe risolvere i problemi dell’emergenza extraospedaliera calabrese? L’AREU? Cioè quella stessa ‘AGENZIA’ che durante la prima ondata pandemica da Covid-19 ha pubblicamente dichiarato sui mezzi di stampa, per bocca dei suoi responsabili, di non riuscire a soddisfare le richieste dei cittadini lombardi, tanto da invitarli a “restare in casa”? È questo un esempio di “eccellenza” da imitare? Quali sono i dati tecnici, di esito, di risultato o di altro scientificamente valido che dimostri l’efficienza di questa organizzazione?

Tutto questo senza considerare i problemi che ha dimostrato il modello lombardo del NUE112 associato al 118, anzi sovraordinato rispetto a quest’ultimo, e da cui molte Regioni hanno, giustamente, preso le distanze.

Invece di far leva su dichiarazioni autoreferenziali e di parte, potrebbe essere utile e dirimente, ad esempio, consultare gli addetti ai lavori e i cittadini delle regioni Sardegna e Sicilia, che già hanno dovuto sperimentare sulla loro pelle cosa abbia significato l’”importazione” del modello “AREU” lombardo nelle loro realtà.

Il finale amaro del medico : “È una storia vecchia: alcune regioni, per lo più del nord Italia, sono brave a vantare sé stesse anche oltre i propri meriti; altre, per lo più del sud Italia, sono brave a denigrare inopportunamente sé stesse. Se poi questo lo fa chi ne è alla guida, oltre ad essere inaccettabile e sconvolgente, diventa comunque seriamente preoccupante”.