Stampa
Categoria: Cronaca

La spiaggia di Schiavonea oggi

Non raccontiamo questa volta del solito ammasso di rifiuti. Siamo sulla spiaggia di Schiavonea e le scene sono davvero da pugno diretto allo stomaco. Nelle vicinanze di alcuni lidi, tra le barche dei pescatori, ci si imbatte in resti di pranzi, bottiglie rotte, escrementi , fazzoletti sporchi, asciugamani usate. Tracce tristi di sfortunati clochard che a tutte le ore si ammassano sulla spiaggia. Tristezza infinita, gente sfortunata, ed infine spiaggia ridotta a una discarica. Passa in secondo piano di certo la questione prettamente ambientale, ma occorrerebbe intervenire a trecentosessanta gradi. Aiutare questi sfortunati, ripulire la spiaggia e cercare di rendere fruibile senza pericoli tutta la zona. Ci troviamo proprio di fronte il centro storico di Schiavonea, una zona frequentata dagli storici pescatori, che spesso riposano e raccontano delle proprie giornate in barca seduti sulle panchine del lungomare. Ma andiamo in dettaglio e raccontiamo con precisione in che cosa ci si imbatte. Cumuli di lattine e bottiglie di alcolici, resti di ubriacature collettive. Vetri rotti ovunque, un pericolo non da poco per chi vorrebbe passeggiare tranquillamente sulla spiaggia. Capitolo a parte meritano i tratti abitualmente occupati da prostitute. Ovunque fazzolettini e preservativi, anche ora, nonostante i divieti, le raccomandazioni e le restrizioni il mercato del sesso non appare particolarmente sofferente. Cosa si potrebbe fare. Sarebbe opportuno illuminare il più possibile la zona della spiaggia, tra l’altro già provvista di lampioni. Da anni scriviamo di un lampione riverso sulla spiaggia. Occorrerebbe inoltre bonificare le zone dove risulta più evidente il degrado. Per fare tutto ciò risulterebbe necessario semplicemente un po’ di buon senso, non stiamo parlando di opere ciclopiche, tutt’altro.  Nota finale. Chiacchierando con alcuni residenti spesso capita di sentire frasi di chiara matrice razzista. Extracomunitari incivili, ubriachi dell’est, un campionario crudo ed amaro, che certamente non rappresenta l’intera popolazione. E poi sarebbe opportuno ricordare che in quanto ad inciviltà ed a discariche anche i residenti di quasi ogni contrada del territorio si sono spesso contraddistinti per un senso civico piuttosto latente.