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Categoria: Cronaca

Nessuna frase ad effetto, purtroppo raccontiamo solo la realtà. A Schiavonea l'emergenza continua.

Episodi di violenza, ruberie, lidi diventati baraccopoli, risse, finanche furti e danneggiamenti nei locali della Parrocchia Maria Ad Nives. Qualche giorno fa infatti i locali del luogo di culto della marina sono stati presi di mira da balordi. Regolare denuncia sporta da Padre Francesco Ansalone ai Carabinieri. Porte scassinate, tentativo di rubare la cassettina delle offerte, finestre rotte, tanti danni in un luogo sacro e di preghiera per pochi spicci e poco più. Il clima è pesante, inutile negarlo. Forze dell'ordine sottodimensionate, gente impaurita, sempre più stranieri che si rendono protagonisti di episodi delittuosi. Il razzismo non c'entra, ma stanno diventano, col passare del tempo, sempre più tesi i rapporti tra i residenti e gli immigrati.  Sabato pomeriggio altro episodio spiacevole. Qualche commento troppo pesante ad una giovane del posto e sonori schiaffoni da parte del fratello della ragazza molestata ad un cittadino extracomunitario che stazionava nei pressi della rotonda all'ingresso di Schiavonea. In via Capri, nella zona ormai arcinota a causa di un casolare diventato stabile dimora di decine di senzatetto, non si contano i litigi ed i bisogni fatti in strada. L'escalation riguarda anche i furti in attività ed abitazioni, e qui appare sempre più lampante l'insoddisfazione per via di una giustizia lenta e poco incisiva. Delinquenti seriali che riescono per cavilli a farla franca, con il disappunto velato delle forze dell'ordine e manifestato apertamente dalle vittime dei vari reati. Una fotografia amara, amarissima, di un posto, Schiavonea, che certamente ha vissuto stagioni migliori. È in atto un coprifuoco nel coprifuoco, con zone al buio ed impraticabili e tanta paura. Cittadini che si sentono completamente abbandonati e senza punti di riferimento. Occorrerebbe quanto meno qualche segnale di interesse anche da parte delle forze dell'ordine. Una mappatura dei luoghi più accurata, controlli costanti , setacciare le zone più a rischio e nel quale si sono verificati con più frequenza episodi delittuosi, dare segnali tangibili di presenza. La politica potrebbe formulare proposte realizzabili, essere fisicamente presente, dare cenni di un interesse.  Potrebbe essere un inizio. Il bisogno è sempre più evidente. Ma chi non le vive certe cose forse non può capire il disagio di chi, in certi contesti è costretto a viverci dentro, non solo in senso metaforico.