Miserere nobis, Domine, per la semina che, ieri, avremmo dovuto fare e non abbiamo fatto, preferendo alla doverosa fatica il trastullo.
Miserere nobis, Domine, per il pane che, oggi, avremmo potuto assaporare e che abbiamo lasciato sul desco, preferendo al quotidiano cibo la corsa agli affari.
Miserere nobis, Domine, per il lamento che, domani, rivolgeremo a te per il tempo, che pur benevolmente assegnatoci, abbiamo inutilmente consumato.